Esiste ancora il megalodonte?

Ricostruzione scheletro del Megalodonte esposta al Calvert Marine Museum di Solomons, Fonte: Wikipedia, Licenza: CC

Correva l'anno 1667 e il naturalista danese Nicolas Steno (in italiano, Niccolò Stenone) capì che una serie di giganteschi denti fossili triangolari presenti tra le roccie degli oceani Mediterraneo 1[1] voce Carcharocles megalodon, sul database di fossili fossilworks.org <link>
e del mar Baltico 1[1] voce Carcharocles megalodon, sul database di fossili fossilworks.org <link>
fossero denti di squalo 2[2] articolo di Hsu, The Path to Steno's Synthesis on the Animal Origin of Glossopetrae (2009), pubblicato sul libro The Revolution in Geology from the Renaissance to the Enlightenment a cura di Gary D. Rosenberg <link>
. Questo, in contrasto con le teorie dell'epoca che ipotizzavano potessero essere lingue di draghi o serpenti 3[3] libro del geologo Donald Pothero, Bringing Fossils to Life: An Introduction to Paleobiology (1998) <link>
.

Si pensa che questi animali siano vissuti ca. 10 milioni di anni fa, dato che alcuni denti sono stati trovati in zone di terra con fossili di quell'epoca (ad es. il Clavert Cliffs State Park nel Maryland) 4[4] articolo del paleontologo Dr. Gottfried dell'MSU, An Associated Specimen of Carcharodon angustidens (Chondrichthyes, Lamnidae) from the Late Oligocene of New Zealand, with Comments on Carcharodon Interrelationships (2001) <link>
. La pagina di Wikipedia inglese riporta un intervallo di date che va dai 3.6 fino a raggiungere i 26 milioni di anni (purtroppo nessuno ha agigunto la fonte).

Alcune ricostruzioni al computer mostrano che questo squalo gigante avesse dovuto essere lungo fino a 18 metri e pesare più di 18 tonnellate 5[5] articolo del Prof. di Zoologia Wroe del New England, Three-dimensional computer analysis of white shark jaw mechanics: how hard can a great white bite? (2008), pubblicato nel Journal of Geology <link>
(praticamente come un TIR), e studi sulle impronte lasciate su altri animali mostrano una dieta basata su cetacei 6[6] articolo di Gary S. Morgan staff del American Museum of Natural History, Whiter than the giant white shark? (1994), pubblicato sul American Paleontologist <link>
.

L'estinzione è da attribuire alla (o alle) glaciazioni del periodo Pleistocene (ca. 1-2 milioni di anni fa), che avrebbe limitato la possibilità di crescere i piccoli(secondo wikipedia e le varie citazioni al suo interno 7[7] voce Megalodon Climate Change su Wikipedia e le citazioni al suo interno <link>
).

Nonostante in internet siano apparsi video che dovrebbero mostare squali di dimensioni abnormi, questi video sono ritenuti falsi dato che contengono inconsistenze (ad es. come riportato da BUTAC 8[8] Articolo di Butac, BUFALA Da Discovery Channel a La Nozione, la vera storia del Megalodonte <link>
o il National History Museum 9[9] pagina del Natural History Museum, Megalodon: the truth about the largest shark that ever lived <link>
).

In conclusione: non ci sono abbastanza prove per dire che il megalodonte esista anora.


Bibliografia

[1] voce Carcharocles megalodon, sul database di fossili fossilworks.org <http://fossilworks.org/cgi-bin/bridge.pl?a=taxonInfo&taxon_no=202672>
[2] articolo di Hsu, The Path to Steno's Synthesis on the Animal Origin of Glossopetrae (2009), pubblicato sul libro The Revolution in Geology from the Renaissance to the Enlightenment a cura di Gary D. Rosenberg <https://books.google.it/books?id=4gGAgHcKX6YC&pg=PA93&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false>
[3] libro del geologo Donald Pothero, Bringing Fossils to Life: An Introduction to Paleobiology (1998) <https://books.google.it/books?id=xcRcAQAAQBAJ&pg=PA5&lpg=PA5#v=onepage&q&f=false>
[4] articolo del paleontologo Dr. Gottfried dell'MSU, An Associated Specimen of Carcharodon angustidens (Chondrichthyes, Lamnidae) from the Late Oligocene of New Zealand, with Comments on Carcharodon Interrelationships (2001) <http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:MgxUX8ckLrYJ:www.thefossilforum.com/applications/core/interface/file/attachment.php%3Fid%3D270846+&cd=13&hl=en&ct=clnk&gl=us>
[5] articolo del Prof. di Zoologia Wroe del New England, Three-dimensional computer analysis of white shark jaw mechanics: how hard can a great white bite? (2008), pubblicato nel Journal of Geology <http://www.bio-nica.info/Biblioteca/Wroe2008GreatWhiteSharkBiteForce.pdf>
[6] articolo di Gary S. Morgan staff del American Museum of Natural History, Whiter than the giant white shark? (1994), pubblicato sul American Paleontologist <https://web.archive.org/web/20160722045756/https://www.priweb.org/files/pubtext/item_pdf_289.pdf>
[7] voce Megalodon Climate Change su Wikipedia e le citazioni al suo interno <https://en.wikipedia.org/wiki/Megalodon#Climate_change>
[8] Articolo di Butac, BUFALA Da Discovery Channel a La Nozione, la vera storia del Megalodonte <https://www.bufale.net/bufala-da-discovery-channel-a-la-nozione-la-vera-storia-del-megalodonte/>
[9] pagina del Natural History Museum, Megalodon: the truth about the largest shark that ever lived <https://www.nhm.ac.uk/discover/megalodon--the-truth-about-the-largest-shark-that-ever-lived.html>

pubblicato il 0/4/2020